PERSONAL BRAND: COS’È?

Sono centinaia le definizioni di Personal Brand reperibili in rete e quasi tutte creano confusione nel lettore, perché mischiano le carte, con il Personal Branding, che è un’altra cosa.

Vediamo di fare chiarezza.

Il Personal Brand è l’obiettivo, mentre il Personal Branding è il processo per raggiungerlo.

Proviamo a definirli meglio entrambi.

Il Personal Brand è la percezione di un individuo, ampiamente riconosciuta e condivisa dalla massa, in base alla sua competenza, esperienza, e ai risultati ottenuti all’interno di una comunità, mercato, settore o team.

Il Personal Branding è lo sforzo compiuto da parte di un individuo per influenzare la percezione pubblica e posizionarsi come un’autorità nel settore di appartenenza o in quello nel quale ci si vuole posizionare, differenziandosi dai competitor ed avere un maggiore impatto sulla propria cerchia di influenza.

In estrema sintesi: Il Personal Brand è radicato nella mente delle persone, il Personal Branding è lo sforzo compiuto per presentare il tuo personal brand al mondo.

Il Personal Brand ruota intorno a ciò che gli altri dicono di te.

Il Personal Branding ruota intorno a ciò che tu dici di te stesso.

La questione non è superficiale come sembra.

Come Abraham Lincoln insegna, “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”.

Pertanto è vero che tutti possono svegliarsi la mattina e aprire un sito web fantastico, pagando un designer e apparendo così “influente”, ma alla lunga se dietro non c’è valore, tutto crollerà.

L’unico vero modo per costruire un Personal Brand credibile è farlo sui propri valori.

Si può fingere, certo, ma solo per un breve periodo.

 

PERSONAL BRAND: COME SI COSTRUISCE

Analizziamo quelli che sono i punti chiave nel processo di Personal Branding:

IL FOCUS

“Non so quale sia la chiave del successo, ma la chiave del fallimento è il cercare di piacere a tutti.” Bill Cosby

Nel processo di Branding questa è una verità insindacabile. 

Mantenere un messaggio focalizzato ad un target specifico è fondamentale nella costruzione del proprio personal brand.

Bisogna ritagliarsi una nicchia e poi ancora di più, una nicchia nella nicchia. Più sei focalizzato più è facile per le persone ricordarsi chi sei.

LA GENUINITA’

La sincerità aiuta moltissimo, e il motivo è semplice. Raccontare balle comporta l’effetto palla di neve: ne servirà sempre una più grande della precedente per soddisfare il pubblico.

Se sei davvero esperto nel tuo settore ti basterà comunicare cosa sai fare e cosa hai fatto, in modo autentico. I risultati non tarderanno.

LO STORYTELLING

Se nel tuo processo di Personal Branding non racconti una storia, hai già perso.

Tutti si appassionano alle storie, racconta la tua al tuo target e li coinvolgerai per sempre.

LA COERENZA

Assicurati che ci sia coerenza attorno al tuo Personal Brand tra l’online e l’offline. Ci vuole coerenza nella comunicazione, nell’aspetto, nel tono. Inoltre, è opportuno avere un “marker”, qualcosa che le persone possono associare immediatamente a te: una mascotte, una frase tipica.

Beast, il cagnolino di Mark Zuckerberg, ha 2,6 milioni di fan.

PERSONAL BRAND: FALLIRAI

Proprio così: fallirai, più volte. I migliori Brand provengono sempre da diversi errori.

CREA UN IMPATTO POSITIVO

Aiuta la tua community a crescere, e loro ti ripagheranno negli anni.

I TREND

Presta attenzione a tutte le piattaforme e cerca di seguire, meglio ancora anticipare i trend. 

VIVI IL TUO BRAND

È difficilissimo costruire un Personal Brand separandolo dalla propria vita personale.

Viceversa, quando il nostro stile di vita coincide con il processo di Branding, è tutto molto più naturale.

Si tratta solo di manifestare ed amplificare ciò che siamo.

Infine

ASCOLTA GLI ALTRI

Proprio così. Quando inizi a raccontare te stesso per costruire il tuo brand, ci sarà qualcuno che si identificherà con te e con la tua storia. Ascolta questo qualcuno con sincerità, lascia che ti racconti la sua, di storia. 

Solo così il pubblico sentirà di avere qualcosa di più di un “guru” da seguire.